Filosofia minimalista: una scelta di vita sostenibile

Nell’America degli anni ‘60 si afferma una nuova corrente artistica destinata a fare il giro del globo: il minimalismo.

Nasce nel mondo dell’arte -nella pittura e nella scultura-, distinguendosi dalle altre tendenze di quel periodo con la sua estrema semplicità.

Prevede l’uso di materiali naturali, sistemati in configurazioni geometriche basilari per mettere in risalto la forma, il colore, lo spazio e la materia.

Da corrente artistica, il minimalismo nel corso del tempo si è trasformato in un vero e proprio stile di vita; oggi abbracciare la filosofia minimalista significa:

  • abbandonare gli eccessi e la confusione per ricercare l’anima delle cose e fare ordine nell’ambiente in cui viviamo;

  • schierarsi dalla parte dell’ambiente, minimizzando gli sprechi e preservando il nostro pianeta.

 

Ma come si è diffusa la filosofia minimalista? e perché rappresenta una scelta di vita sostenibile?

Scopriamolo insieme in questo articolo.

Daniel Arsham - Jet Lag is Time Travel

 

La diffusione dello stile Minimal

Fu il filosofo inglese Richard Wollheim a coniare il termine “Minimal Art”, in seguito ai suoi studi sul tema dell’identità personale.

Wollheim, osservando quanto la tendenza al consumismo -e quindi all’acquisto compulsivo-, rappresentassero un sovraccarico emotivo per le persone, intuì l’importanza di rimuovere il superfluo per concentrarsi su ciò che è davvero importante.

Si parla di estetica della sottrazione, ovvero la capacità di cogliere la bellezza dagli spazi vuoti piuttosto che da quelli pieni, la ricerca costante dell'essenziale in un mondo fatto di eccessi.

Lo stile Minimal, dopo l’arte, ha conquistato le più svariate discipline:

  • la letteratura: caratterizzata da un linguaggio chiaro e comprensibile, privo di giri di parole;

  • la musica: basata sulla ripetizione di schemi semplici e sulla graduale riduzione dei parametri del suono;

  • l’architettura: definita da linee geometriche nette e funzionali, ambienti aperti e pareti ridotte al necessario;

  • il design: contraddistinto da forme essenziali, monocromatiche ed uniformi ma al tempo stesso eleganti e raffinate.

 

Perché il minimalismo è una scelta sostenibile

La ricerca esclusiva di ciò che è essenziale, richiede un livello maggiore di consapevolezza nei comportamenti di acquisto.

Adottare un approccio minimalista significa comprare solo ciò che è realmente indispensabile, rinunciando a tutto ciò di cui non si ha una reale necessità.

Questo criterio economico si contrappone all’esasperante tendenza capitalistica dei nostri tempi.

Il minimalismo infatti è l’attività consumistica più sostenibile, perché consumare meno significa anche inquinare meno.

È una filosofia di vita che predilige la scelta di materiali naturali, di prodotti locali, artigianali e riciclati che riducano al minimo l’impatto ambientale.

Chi ha un approccio minimalista, piuttosto che le grandi multinazionali, supporta le piccole imprese, che essendo concentrate maggiormente sulla qualità e sul valore di ogni singolo prodotto, rappresentano una garanzia di durabilità e attenzione verso il nostro pianeta.

sostenibilità

 

Il minimalismo dei prodotti Amarzo

Noi di Amarzo abbracciamo a 360 gradi la filosofia minimalista:

consideriamo la semplicità tanto un valore estetico, quanto una valorizzazione del carattere innato dei materiali.

Come materia prima abbiamo scelto il vetro: miglior imballaggio per la difesa dell’ambiente. Durevole e riciclabile all’infinito grazie alle sue caratteristiche chimiche, ma anche raffinato ed elegante grazie alla leggerezza e la trasparenza che lo contraddistinguono.

Recuperiamo incessantemente ex bottiglie di vetro per trasformarle in oggetti di design originali ed ecosostenibili attraverso trattamenti di lavorazione artigianali.

La nostra missione è quella di supportare l’economia circolare e riportare alla luce il valore dell’artigianato locale, sia da un punto di vista funzionale che estetico.

Realizziamo numerosi oggetti di design in vetro (bicchieri, brocche, cucchiai, fenestre, portapenne, posaceneri, candele, vassoi) unici e ricercati, caratterizzati da un aspetto minimalista: superfici lisce, linee essenziali e sinuose, privi di orpelli o decorazioni non necessarie.

Lo stile fine e conciso dei nostri prodotti richiama l’essenza della filosofia minimalista: lasciare spazio alla bellezza che emerge da naturalezza e semplicità

Ci ricorda ogni giorno l’importanza di fare spazio, di liberarci dagli eccessi che non fanno altro che complicare la nostra esistenza, di imparare ad apprezzare il “poco” che si ha invece che pensare ossessivamente a ciò che manca.

Fenestra | Amarzo | Bottiglia di vetro, Bottiglia, Vetro riciclato

 

Grazie per aver letto questo articolo, speriamo che ti sia stato utile. Se cerchi altre curiosità sul mondo del vetro e dell’ecosostenibilità visita il nostro blog. Se invece vuoi acquistare i nostri prodotti artigianali e minimalisti, ricavati da vetro riciclato al 100%, prova a dare un’occhiata al nostro negozio.

 

Articolo a cura di Sofia Tamborra

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