Mise en Place green: Come apparecchiare la tavola sostenibile, anche a Natale

Condividiamo la redazione di questo articolo con Simona Brancati, blogger impegnata nella diffusione di pratiche, valori e idee per migliorare il proprio stile di vita e renderlo più sostenibile. 

La mise en place, ovvero l'arte di apparecchiare la tavola di tutti i giorni ma anche durante le feste e a Natale, trascende la semplice preparazione del cibo perchè coinvolge anche l'estetica, il servizio e lo stile che vengono portati in tavola. Consumare insieme il cibo è un'esperienza corale attraverso la quale si cerca di esprimere e di condividere certi valori, di comunicare la propria visione del mondo, dei propri gusti e dello stile che maggiormente ci rappresenta attraverso la scelta di arredi, forme, materiali e colori che decidiamo di mettere sulla tavola.

 

 

La mise en place, alla fine, è un po' come una mise en scene, una rappresentazione di atmosfere un po' rarefatte e sognanti che vengono esibite e condivise sul palco di una tavola, e ci allontanano per tutta la durata del pasto da una quotidianità in cui spesso ci perdiamo di vista. Apparecchiare la tavola è un'ottima occasione quindi per rivivere tutti insieme le emozioni del passato, la lentezza, l'eleganza, il gusto per i dettagli e la qualità di prodotti e accessori, ma anche per mettere un'azione green durante il rito del mangiare, per comunicare e promuovere ai propri ospiti idee e scelte che possono fare la differenza se condivise ed emulate da più persone. Sempre più la sostenibilità intesa come attenzione e rispetto per l'ambiente è entrata nell'arredamento delle case, nelle soluzioni alternative da applicare al proprio stile di vita e nei prodotti da consumare, per saperne di più leggi 9 idee pratiche per una vita più sostenibile.  

 

Marmellate sui formaggi

 

La mise en place green è l'altro aspetto da esplorare e integrare consapevolmente nella nostra quotidianità per unire stile ed ecologia nel servire i nostri pasti. Si parte dalla scelta dei filati in fibre tessili recuperate e rigenerate per la tovaglia e i tovaglioli, fino ad arrivare agli arredi in materiali riciclati che promuovono atmosfere minimal rilassate con il fascino e l'eleganza di un tempo. Quindi il mantra della sostenibilità da non dimenticare durante i nostri acquisti per apparecchiare la tavola è: scegli materiali di valore e duraturi nel tempo sottoposti al riutilizzo creativo.

 

Ecco qualche idea su come apparecchiare la tavola sostenibile tutti i giorni e anche a Natale utilizzando la linea di articoli di design di Amarzo, azienda artigianale toscana impegnata a recuperare il nobile vetro delle bottiglie di vino per ridargli una nuova vita in  e pratico. Ogni bottiglia di vino usata si trasforma così in un'opera d'arte da mettere in tavola (e non solo) con una nuova forma e un utilizzo versatile  per una mise en place green. Grazie a questo progetto di riciclo del vetro e alla ripresa di antiche tradizioni artigianali come la molatura del vetro che rendono il pezzo robusto, elegante e pratico nelle sue varianti, l'azienda ha contribuito a ridurre il proprio impatto ambientale risparmiando 19544 kg di combustibile e circa 28534 kg di Co2.

 

 

1. Il vassoio 

Il vassoio è un arredo molto versatile anche se negli ultimi anni, complice la fretta nel fare la tavola e nello starci, è stato un po' dimenticato e comunque utilizzato prevalentemente per servire i piatti o portare il cambio di stoviglie. La linea di vassoi di Amarzo per la loro linea affusolata che deriva dalla vecchia identità di bottiglia, possono essere utilizzati come elemento di arredo come portaposate, portapane e portacandele (ma anche come svuotatasche), oppure come piatti particolari e per presentare prodotti tagliati come affettati e formaggi, nonchè per conservarli nel frigo oppure riscaldarli nel micronde, e ancora per contenere le monoporzioni di alimenti di accompagnamento come le verdure. Il vassoio con il collo è particolarmente adatto per le cucine etniche che hanno un alto numero di piatti con alimenti da abbinare insieme e da passare agli ospiti del tavolo, ed è perfetto per il finger food, il sushi, gli aperitivi e il catering.

 

 

2. I bicchieri 

I set di bicchieri sono un altro esempio di come la sostenibilità possa essere elegante. Questi bicchieri sono realizzati a mano, usando solo acqua e mola a diamante, garantendo sicurezza e comfort al tatto. Il set di Colorati ha una varietà di colori e tonalità che li rende perfetti per qualsiasi tipo di tavola, dalla più audace alla più romantica. Anche questi bicchieri per la loro linea minimal possono essere impiegati in modi diversi e come arredo (ad esempio riempiti di fiori secchi come segnaposti alternativi).

 

 

3. La brocca

Anche la brocca è uno di quegli arredi d'altri tempi che vale la pena di riportare in auge, non solo durante le feste o a Natale ma quotidianamente, per costruire atmosfere chic in casa propria con poco investimento. Una delle regole del galateo, valida anche per le tavole più informali, prevede una brocca per l'acqua rigorosamente in vetro o cristallo da lasciare sul tavolo, dove ovviamente sono banditissime le bottiglie in plastica. Le brocche di Amarzo, tagliate in modo elegante e obliquo da bottiglie di vino riciclato, sono perfette per supportare la mise en place green di ogni tipo di tavola, da quella più formale a quella organizzata per un aperitivo in giardino. Sono disponibili in vari formati e colori, sono pratiche e aggiungono un tocco rustico e raffinato ad una tavola sostenibile. Inoltre, le parti rimanenti della loro produzione vengono utilizzate per creare i cucchiai, dimostrando un impegno profondo verso la riduzione degli sprechi.

 

 

4. I cucchiai 

Il mix di cucchiai innovativi che non possono mancare in una tavola sostenibile è un esempio di come anche i piccoli dettagli possano avere un grande impatto. Realizzati dalle parti rimanenti delle brocche, questi cucchiai sono perfetti per il finger food, come porta salse e per il sushi. Rappresentano l'avanguardia nel riciclo di materiali e nella riduzione degli sprechi di produzione.

 

Finger food

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